Il paese dei Manganelli

Quando a Siena uno dice di un ingrediente “l’ho preso dal Manganelli” significa che quello che andrà a preparare ha garanzia di riuscita. Che sia un panfortino, una teglia di ricciarelli, un tegame di salciccioli co’ fagioli all’uccelletto. Il Manganelli è una drogheria tanto bella e correttamente fornita, quanto scevra dalle sirene del marketing moderno, tant’è che non ha un sito internet. Chi ci deve andare sa dov’è (in via di Città) e chi non la conosce è giusto che continui a farlo e lasci il campo a chi sa pescarvi, con saggia parsimonia, i gioielli per indorare la sua tavola.

Su per tuscan

Viti e olivi toscani hanno patito parecchio quest’estate. Si dice che le prime si siano riprese all’ultimo chilometro, per le altre si vedrà quanta dell’acqua settembrina che hanno preso si trasformerà in miracolo verde acido. Su tutto, sopra la terra toscana, vigilano occhi attenti e partecipi. Sono quelli del mondo animale che sa quel che merita fare, a differenza di altri.

PS: Lui è Gighen, il padrone degli ulivi, lo ha testimoniato, come sempre, Andrea Pagliantini e cliccando qui si va al suo blog.

PS2: Avrei messo altre foto, ma il simpatico aggiornamento a iOS6 me ne ha brasata qualcuna.