Italia, Grecia, Siena e i tiranni

Paolo Cesarini fu giornalista, scrittore. Se vogliamo, e non che a lui interessasse essere definito così, intellettuale.

Fu soprattutto senese, della Contrada della Tartuca.

Riprenderne gli scritti può essere difficoltoso (per la reperibilità) ma utile, specie in questi giorni di parallelismi e rievocazioni.

Il maggio scorso fu pubblicato, grazie alla Fondazione Bilenchi, un quaderno diaristico scritto fra Italia e Grecia (i riferimenti sono QUI).

Sulle bancarelle dei libri fuori commercio, fuori catalogo, fuori di tutto, cercate l’eloquente Italiani Cacciate il Tiranno. Che poi saremmo noi stessi.

italianicacciateiltiranno

L’educazione alla legalità a Siena: con le Contrade

Una piccola cosa per capire e per capirsi sul ruolo fondamentale che hanno le Contrade di Siena nel filare e tessere il sociale. E per allontanare una volta di più tutti coloro che polemicamente e inutilmente ne fanno oggetto di attacco.

A conclusione del progetto “Educazione alla Legalità”, giovedì 22 novembre alle ore 18 il Circolo culturale dei Battilana presenterà nei locali museali della Contrada della Torre, in via di Salicotto a Siena,  il libro con dvd “Dalla vigna estirpiamo la mafia” realizzato dai ragazzi disabili della Cooperativa Impegno Sociale di Siena.

Alla presentazione interverranno Michele Gagliardo del Gruppo Abele di Torino come relatore e il gruppo musicale “Dal nostro canto”, con canti popolari.

Antipasti, no aperitivi

Ruffolo, alle porte di Siena venendo da sud.

Una volta ci facevano un pane che era il meglio si potesse trovare nel raggio di venti chilometri.

Da 33 anni si tiene la sagra degli antipasti.

Cioè si mangia tutte quelle cose con cui ci si ingozza ai pranzi delle feste o ai cosiddetti “aperitivi”.

Solo che qui sono buone. Poi non c’è nient’altro. Meglio.